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Costo dell’energia elettrica: come si calcola?

Tra le risorse necessarie per gli ambienti della propria casa o della propria azienda un elemento fondamentale è rappresentato dall’elettricità. Il costo dell’energia elettrica comporta una spesa notevole, quindi è bene conoscere informazioni generali come il valore medio dell’elettricità o come calcolarlo in kWh.

 

Calcolo del costo di energia elettrica in kWh

 

La sigla kWh indica l’unità di misura kilowattora, utilizzata per esprimere la quantità di energia erogata in un’ora dal contatore e, quindi, utile per quantificare i consumi di energia elettrica dell’utente.

 

I kWh non sono sinonimo dei kW, l’unità utilizzata per misurare l’elettricità erogata dalla società di fornitura, per cui i costi dell’energia elettrica al kW e al kWh vengono calcolati in modi differenti.

 

Per comprendere a quanto equivale il costo dell’elettricità in kWh di elettrodomestici di piccole dimensioni, esiste un rapido calcolo che si può fare rapidamente in autonomia. Dal punto di vista teorico il kilowattora corrisponde alla quantità di energia assorbita in 1 ora da un apparecchio con potenza di 1 kw.

 

Per spiegare il calcolo da effettuare, si prenda ad esempio un elettrodomestico come un frullatore che in funzione consuma in media 0,7 kW. La formula per conoscere quanto costa energia elettrica al kWh è la moltiplicazione tra la potenza e il tempo: in questo caso specifico 0,7 è da moltiplicare per il tempo di utilizzo.

 

Il costo al kWh dell’elettricità è influenzato da vari fattori, tra cui:

  • prezzo fisso o variabile: è possibile che il prezzo al kWh venga mantenuto ad un prezzo bloccato oppure che segua le oscillazioni del mercato dell’energia elettrica.
  • PUN: la sigla PUN sta per Prezzo Unico Nazionale, ovvero il prezzo di riferimento della borsa elettrica del paese. Questo valore è definito da un insieme di elementi tra cui le quotazioni di gas e petrolio, la domanda e la produzione da fonti rinnovabili.
  • servizi accessori: vanno considerati anche i servizi che fungono da corollario alla fornitura stessa di elettricità. Alcuni esempi possono essere le modalità di gestione della fornitura, il servizio clienti, le modalità di pagamento, la validità del servizio offerto.

 

Il costo medio di energia elettrica per kWh però non definisce la spesa finale di un utente: la cifra finale che ci si trova in bolletta è data dall’utilizzo che si fa della corrente elettrica, dalla corrispondenza tra le fasce scelte nel proprio piano tariffario e l’effettivo utilizzo della luce in quelle ore e dall’andamento del prezzo di mercato, se si ha un contratto a prezzo variabile.

 

Prezzo energia elettrica: le variabili di mercato

 

Per quanto riguarda il Mercato Libero, il prezzo corrente non è definito dall’Autorità competente: le tariffe variano in base al tipo di offerta luce a cui si aderisce. A seconda del fornitore che si sceglie ci si può trovare di fronte a valori molti diversi, in base alle offerte che ognuno struttura per la propria clientela.

 

É utile sapere che, ad oggi, il prezzo medio dell’elettricità nel Mercato Libero è intorno ai 0,0624 €/kWh, esclusi gli oneri per la gestione e il trasporto. Questi ultimi due componenti che incidono sul prezzo dell’energia elettrica finale vengono stabiliti dal fornitore.

 

Ecco alcuni suggerimenti su cui è possibile basarsi per una scelta consapevole del fornitore, ovviamente in base alla spesa energetica:

  • le tariffe di energia elettrica sono numerose nel Mercato Libero. Valutarne il più possibile ed essere informati su clausole di recesso, sulla tipologia del servizio clienti offerto, può guidare verso la scelta di un fornitore trasparente nei confronti del cliente.
  • la complessità della scelta dell’offerta migliore parte anche dalla difficoltà di comprensione delle offerte. Solo un’analisi approfondita permette di capire quale sia la più vantaggiosa.
  • a seconda delle proprie esigenze, è utile valutare se scegliere una tariffa a prezzo bloccato o variabile.
  • esistono offerte che includono nel prezzo energia elettrica anche partnership con altre realtà come Amazon, Fastweb, Sky.
  • le modalità di pagamento sono un altro punto su cui informarsi per una scelta consapevole.

 

Alcuni fornitori particolarmente attenti alla sostenibilità, scelgono ridurre l’utilizzo della carta con la diminuzione delle bollette cartacee. In alternativa è offerto il servizio di bollette online, inviate direttamente alla casella di posta elettronica del cliente.

 

Il costo dell’energia elettrica per le aziende

 

Il mercato libero si presenta come una possibilità vantaggiosa per le imprese e per i clienti business. In questo sono inseriti anche i servizi aggiuntivi e si punta ad offrire tariffe molto competitive in quanto la mole di fornitura elettrica utilizzata è sostanziosa.

 

In Italia i fornitori nel mercato libero, concentrati nella collaborazione con le aziende, sono numerosi, e il prezzo dell’energia elettrica industriale che propongono è considerato all’ingrosso, con contratti per i quali è previsto che i clienti godano della fornitura pagando il prezzo di mercato.

 

Il costo dell’elettricità al kWh per industrie e aziende è calcolabile utilizzando la formula che moltiplica la potenza dei macchinari per il tempo d’impiego, moltiplicando poi ancora il risultato per il prezzo a cui è impostata la fornitura. Per sapere la potenza delle macchine aziendali ci si può affidare a rilevazioni effettuate da strumenti fissi applicati ai macchinari che raccolgono diversi dati sui consumi.

 

I maggiori fornitori di luce stilano offerte luce pensate appositamente per le realtà aziendali o, in alternativa, mettono a disposizione un servizio di consulenza personalizzato. Un team di esperti può essere contattato per studiare un piano energetico appositamente progettato sulle esigenze dell’azienda in questione. In questo modo è possibile aggiudicarsi il costo di energia elettrica per imprese più vantaggioso per la propria attività.

 

Confronto tra i diversi costi dell’elettricità

 

La fornitura dell’energia elettrica può essere richiesta a vari fornitori disponibili sul territorio italiano. Ognuno di questi offre tipologie di tariffe diverse a seconda delle esigenze della propria clientela.

 

Nonostante l’ampia offerta è possibile che un cliente decida di non scegliere alcun contratto di fornitura energetica. Dal 1° luglio 2007, coloro che non beneficiano di un’offerta energetica derivante dal Mercato Libero, possono usufruire del Servizio di Maggior Tutela con le condizioni: accedere a questo servizio implica il consenso alle condizioni economiche e contrattuali regolate dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

 

Il Servizio di Maggior Tutela è gestito dal Servizio Elettrico Nazionale e si applica principalmente alle utenze domestiche e , nel mondo del lavoro, alle utenze delle piccole e medie imprese. Inoltre questo tipo di contratto è utilizzato anche per l’illuminazione pubblica.

 

Il costo dell’energia elettrica per il mercato tutelato varia a seconda che si scelga la tariffa domestica bioraria o monoraria. Per il servizio elettrico nazionale, le tariffe previste per il 2021 sono:

  • Tariffa luce monoraria F1: F0=0,204740 €/kWh . Questo tipo di offerta prevede il medesimo prezzo per l’elettricità a tutte le ore della giornata.
  • Tariffa luce bioraria F1 F23: F1=0,218760 €/kWh e F23=0,197480 €/kWh. La fascia F23, valida dalle h. 19 alle h. 8, è considerata come non di punta, il prezzo della fornitura è inferiore rispetto ad altri orari.

 

Aderendo a questo contratto si ha una spesa fissa mensile pari a 4,261700 € per ogni cliente.

 

Costo orario dell’energia elettrica

 

L’elettricità distribuita dai principali gestori è pensata in fasce orarie di costo, così suddivise:

  • F1: h. 8-19 dal lunedì al venerdì;
  • F2: h. 7-8 e h. 19-23 dal lunedì al venerdì e h. 7-23 il sabato, escluse le festività;
  • F3: h. 00-7 e h. 23-24 dal lunedì al sabato, tutte le ore della domenica e dei giorni festivi;
  • F0: tutte le ore di tutti i giorni della settimana.

 

Le fasce di prezzo diversificate per l’energia elettrica sono strutturate per garantire prezzi convenienti nelle offerte ideate dalle compagnie, in cui è sempre incluso l’orario in cui l’energia elettrica costa meno.

 

I gestori accorpano poi le fasce 2 e 3 dando vita alla fascia di costo F2-3, che viene denominata fascia bioraria, mentre con F0, identificano la tariffa monoraria che permette di avere un prezzo fisso indipendentemente dall’ora in cui si consuma la luce.

 

Per tutte le persone in possesso di una seconda casa, è bene segnalare la differenza tra costo dell’energia elettrica per residente e non residente. La luce ha costi diversi in base all’uso a cui una casa è adibita ed inoltre, incidono sulla spesa citata in bolletta anche aspetti come il prezzo del trasporto dell’elettricità, la gestione del contatore e gli oneri di sistema.

 

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