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Telegram vs WhatsApp: quali differenze?

Al giorno d’oggi i messaggi sono diventati una componente fondamentale della quotidianità e le app di messaggistica sono entrate a far parte della vita di tutti gli individui. Ci si trova a sfruttarle per qualsiasi tipo di comunicazione, da quella professionale e lavorativa – con colleghi e superiori – a quella amichevole e colloquiale con amici e parenti.

 

Il mercato di questo settore mette a disposizione dei propri clienti diverse alternative: tra le app di messaggistica più diffuse e conosciute sono presenti sicuramente WhatsApp e Telegram. Quando si parla di queste due alternative si va incontro a opinioni e pareri discordanti su quale possa essere la migliore e la più efficace. Ma, esiste davvero un’applicazione superiore e più vantaggiosa dell’altra? Per offrire una risposta quanto più esaustiva possibile è bene soffermarsi sulle differenze che emergono tra le due proposte e, in particolare, capire in che modo i due colossi gestiscono la privacy e quali sono le funzionalità extra offerte, che concretamente creano un vantaggio.

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Differenza tra Telegram e WhatsApp

 

Generalmente, si può affermare che WhatsApp e Telegram siano molto simili e perseguano il medesimo obiettivo: creare rapporti stabili tra gli individui e dare vita e vere e proprie reti sociali, per poter comunicare sempre e dove si vuole. Per raggiungere il proprio fine, entrambe sfruttano la messaggistica istantanea, puntando ambedue sulla facilità d’uso. Si tratta di alternative estremamente semplici e intuitive nell’utilizzo, in grado di attrarre e soddisfare un target di individui davvero ampio e variegato: da adolescenti e studenti, ad adulti e lavoratori.

Di fatto, però, le applicazioni non sono esattamente uguali e, infatti, in un gruppo di persone è sicuramente possibile individuare qualcuno che preferisce l’una piuttosto che l’altra. Una delle differenze principali tra le due app riguarda la privacy. I sistemi di messaggistica adottano una politica di privacy e alcune regole generali, per proteggere gli individui, talvolta molto diverse, garantendo un livello di riservatezza delle chat più o meno elevato. Infatti, i protocolli di sicurezza di Telegram e WhatsApp presentano dei punti di contatto e altrettanti elementi di distacco.

Prima di analizzare nello specifico come cambiano le norme sulla sicurezza, vediamo perché tali persone traggono maggiori vantaggi da Telegram, piuttosto che dal colosso statunitense.

 

Vantaggi di Telegram rispetto a WhatsApp

 

Entriamo nel mondo di Telegram per comprendere perché viene talvolta preferito al suo più noto rivale. Esistono alcune particolari caratteristiche e funzionalità che rendono l’app, fondata dal noto imprenditore russo Pavel Durov, unica e migliore rispetto ad altre, secondo il parere del suo affezionato pubblico:

 

  • chat di gruppo: Telegram offre la possibilità di creare gruppi con un massimo di 5 mila utenti contemporaneamente e di attivare funzionalità molto utili, come i chatbot, per controllare automaticamente l’andamento della chat;
  • impronta digitale e passcode: Telegram, fin dal principio, ha dato la possibilità agli utenti di proteggere l’accesso all’applicazione attraverso impronta digitale o passcode, ogni volta che si vogliono visualizzare le chat. Tale funzione fa sentire gli individui più sicuri e protetti. WhatsApp ha introdotto la medesima funzione solo nel 2020;
  • orario di accesso: una scelta molto apprezzata dagli utenti è quella di non mostrare l’ultimo orario di accesso. Infatti, l’app Telegram preferisce dare indicazioni sull’ultimo accesso in maniera generica, come “pochi minuti fa”, senza inserire l’ora precisa. In tal modo, gli utenti si sentono più liberi nella gestione delle risposte alle diverse chat;
  • visibilità numero di telefono: è possibile avere un profilo raggiungibile su Telegram e, allo stesso tempo, decidere di non rendere visibile il proprio numero, per preservare la privacy e tutelare le proprie informazioni personali. In tal caso si sceglie di usare solo un user name;
  • cloud e memoria: un vantaggio esclusivo dell’app azzurra è quello di non occupare memoria dello smartphone, infatti tutti i contenuti testuali e le immagini vengono memorizzate su un cloud esterno e non influenzano i giga del proprio cellulare.

 

Sicurezza di Telegram vs WhatsApp

 

Analizzare le due app per comprendere quale sia la migliore e quali siano le esigenze che esse meglio soddisfano, vuol dire approfondire anche la loro gestione della privacy. Emerge, infatti, che sia Telegram che Whastapp abbiano alcune funzionalità e sistemi di tutela in più, rispetto alla relativa rivale. In termini di sicurezza, si riscontrano le maggiori differenze tra i due sistemi di messaggistica istantanea.

 

Come precedentemente accennato, Telegram ha da subito incorporato una funzionalità che consente di controllare l’accesso all’app. Di fatto, attivandola, l’utente si trova ad inserire un codice o la propria impronta digitale, prima di accedere alla schermata con tutte le chat. È una semplice opzione che rende l’accesso maggiormente controllato e fa sentire gli utenti sicuri, anche quando non hanno il proprio cellulare con sé.

 

Un altro elemento, che spesso si richiama all’attenzione quando si fa questo tipo di confronto, è la crittografia end-to-end. I messaggi, che sono protetti da tale sistema di comunicazione cifrata, sono visibili e accessibili soltanto dalle persone interessate. Questa opzione risulta essere molto funzionale e sicura e fa sicuramente guadagnare un vantaggio a chi la applica. È bene sottolineare che deve essere accompagnata da ulteriori elementi che proteggono e tutelano la privacy degli utenti, per essere efficace al 100%. Soltanto WhatsApp applica la crittografia end-to-end alle chat individuali, avvisando il cliente.

 

Telegram, al contrario, non prevede tale crittografia nelle sue impostazioni predefinite, ma investe su altri sistemi di protezione interni: fin dal suo arrivo sul mercato, ha tentato di differenziarsi ed emergere rispetto alle concorrenti, promuovendosi come sistema di messaggistica istantanea più sicuro e attento alla privacy altrui. Infatti, le funzionalità extra maggiormente apprezzate sono la possibilità di attivare chat segrete e messaggi autodistruttivi. Nella pratica, l’utente può impostare ai singoli messaggi un timer che va da un secondo a una settimana. Nel momento in cui il tempo scade, si elimina automaticamente il messaggio, autodistruggendosi. In aggiunta, esiste anche la possibilità di bloccare e vietare l’inoltro dei messaggi, per evitare la diffusione di alcuni contenuti. Quindi, in sintesi:

 

  • privacy policy su WhatsApp: la crittografia end-to-end garantisce un buon livello di tutela e protezione dei dati. Ma, di contro, la piattaforma raccoglie una quantità di dati dagli utenti talmente elevata, da necessitare di ulteriori aggiornamenti in termini di sicurezza;
  • privacy policy su Telegram: la piattaforma si trova a raccogliere molti più dati rispetto alla precedente, ma le chat sono criptate da un differente sistema. Tale opzione deve essere appositamente attivata dalle impostazioni, altrimenti la protezione non avviene di default.

 

Gruppi Telegram e WhatsApp

 

L’obiettivo primario delle app di messaggistica è quello di creare delle reti sociali e di mettere in relazione e in comunicazione tantissimi individui, in qualsiasi parte del globo. A tale scopo, una delle funzioni preferite dai clienti è quella di creare i gruppi. Questa funzionalità viene sfruttata in moltissimi modi: per comunicazioni di lavoro e professionali, per i contesti universitari, per organizzare eventi, per mettere in contatto compagnie di amici o, generalmente, per comunicare qualcosa a un gruppo più o meno ampio e variegato di persone.

 

A seconda della piattaforma scelta, le caratteristiche che un gruppo può avere variano, in termini di numeri e dimensione, ma anche dal punto di vista del controllo e delle funzioni extra applicabili. Anche in tal caso, Telegram offre qualcosa in più e soprattutto elementi innovativi e totalmente diversi dalle classiche opzioni di un gruppo di messaggistica. Per comprendere se sia più conveniente aprire un gruppo su WhatsApp o Telegram bisogna analizzare alcuni elementi:

 

  • dimensioni della community: si può affermare che i gruppi proposti dall’app statunitense siano più adatti a un contesto locale, infatti consentono di contenere massimo 256 utenti. Invece, quelli di Telegram permettono di coinvolgere più individui ed estendersi anche a livello globale, fino a comprendere 5mila persone e profili;
  • obiettivi del progetto: se il canale nasce con lo scopo di comunicare delle informazioni, senza richiedere un’interazione da parte degli altri utenti, allora è preferibile usare Telegram e usufruire di tutte le sue funzioni extra. Se, al contrario, si vuole cercare l’interazione e creare una community locale all’interno di piccole realtà, allora WhatsApp è l’opzione di default;
  • modalità di gestione del gruppo: i gruppi su WhatsApp consentono di nominare alcuni amministratori per aggiungere, bloccare o rimuovere utenti. Quelli su Telegram, invece, consentono di aggiungere chatbot, che in maniera automatica gestiscono alcuni comportamenti in chat e fungono anche da moderatori;
  • accesso al gruppo: per entrare nei gruppi dell’app statunitense è necessario possedere l’apposito link personalizzato oppure essere aggiunti tramite contatto telefonico. Invece, su Telegram si accede ai gruppi semplicemente ricercando lo specifico nome nella barra di ricerca.

 

Le funzioni extra che Telegram offre e che l’utente apprezza sono: notifiche intelligenti, coinvolgimento di moltissimi utenti, moderazione della community in maniera automatica e controllata e relativa personalizzazione tramite bot, condivisione di grandi file e possibilità di usare facilmente hashtag e menzioni.

 

Dunque, qual è la migliore app di messaggistica istantanea? È possibile, in conclusione, affermare che non esista un’applicazione migliore a priori, ma è necessario valutare le proprie esigenze e necessità e scegliere il sistema che meglio si adatta a queste. Infatti, entrambe le proposte presentano grandi punti di forza e altrettanti di debolezze e, in combinazione con una valida offerta per telefonia mobile, si rivelano un ottimo mezzo da sfruttare quotidianamente per raggiungere tutti i nostri contatti ed essere sempre in comunicazione con essi.

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