Ai consumatori interesserà sicuramente la differenza tra diritto di ripensamento e diritto di recesso. Di seguito spiegata la distinzione:  
  • il diritto di ripensamento tutela il consumatore, gli permette di recedere un contratto sottoscritto senza oneri ed estingue le obbligazioni previste, il tutto entro le due settimane da quando si è ricevuta la copia del contratto tra le parti. Il diritto di ripensamento ha valore se il contratto è stato firmato fuori dalla sede o dagli uffici del nuovo fornitore.
 
  • il diritto di recesso concede ai clienti la possibilità di annullare il proprio contratto o firmarne uno nuovo con un altro fornitore, con almeno un mese di preavviso che va calcolato dal primo giorno del mese seguente a quello in cui il fornitore accoglie la comunicazione, per iscritto, di recesso.
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