Cambio gestore energia elettrica: le indicazioni per un passaggio senza intoppi

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Effettuare il cambio del fornitore di energia elettrica può risultare un processo complesso e poco chiaro: per questo motivo, abbiamo raccolto in questo articolo tutte le informazioni necessarie per cambiare la fornitura di elettricità in modo facile e senza sorprese.
 

Perché cambiare fornitore di elettricità?

A causa degli aumenti in bolletta luce e gas previsti per l’ultimo trimestre del 2021, sempre più persone decidono di cercare offerte vantaggiose e di risparmiare su gas e luce. Una soluzione vantaggiosa è quella di optare per il passaggio dal proprio fornitore di energia ad un altro che garantisca condizioni più convenienti. Tuttavia, trovare e scegliere la nuova offerta può risultare complicato, spesso perché le procedure da avviare per cambiare fornitore energetico non sono chiare e lineari.

In queste situazioni, infatti, se si commettono errori è possibile incorrere nell’interruzione della fornitura oppure pagare due fornitori contemporaneamente: queste eventualità sono rare ma possibili, dunque l’opzione migliore è quella di rivolgersi a professionisti come gli Angel di MeglioQuesto, assistenti personali in grado di fornire tutte le informazioni necessarie per effettuare un passaggio senza rischi da un gestore all’altro. Con il loro aiuto, infatti, sarà possibile valutare le offerte disponibili sul mercato e scegliere con consapevolezza quella più adatta alle proprie esigenze.
 

Come cambiare gestore per l’energia elettrica

Secondo la legge italiana, tutti i fornitori di energia attivi sul territorio nazionale devono sottostare a normative volte alla tutela dei consumatori: queste regole sono indipendenti dal tipo di contratto stipulato, quindi i fornitori sono tenuti a rispettarle in ogni caso. Per esempio, è compito del nuovo gestore di energia elettrica comunicare a quello vecchio la chiusura del contratto in seguito alla sottoscrizione della nuova offerta; in questo modo, il cliente non deve gestire il processo di cambio. Gli utenti, infatti, devono solo fornire la documentazione necessaria per avviare le pratiche, ovvero:

  • un documento di identità valido;
  • il proprio codice fiscale;
  • una bolletta ricevuta dall’ultimo fornitore;
  • il proprio codice POD (Point of Delivery);
  • il proprio codice IBAN nel caso si volesse attivare la domiciliazione bancaria dei pagamenti.

Cambio gestore con fotovoltaico

Nell’ultimo periodo sempre più consumatori domestici si sono interessati a come cambiare gestione luce perché è stato annunciato un aumento del prezzo dell’energia elettrica pari al 29,8%, dunque la ricerca di opzioni più convenienti è aumentata. Per chi si trova in questa situazione, è fondamentale valutare con attenzione le diverse possibilità disponibili sul mercato, come ad esempio quella di effettuare un cambio gestore energia elettrica con fotovoltaico.

Gli impianti di questo genere permettono di sfruttare le radiazioni solari per produrre energia elettrica da fonti rinnovabili e sono un ottimo investimento che si dimostra vantaggioso nel lungo periodo. Tuttavia, se il gestore attuale non soddisfa le esigenze di un utente, è possibile sceglierne un nuovo e più conveniente: anche nel caso dell’impianto fotovoltaico, il cambio tra fornitori è semplice e rispetta le norme che regolano il mercato dell’energia elettrica classica.
 

Cambio gestore senza POD

Il POD (ovvero il Point of Delivery) è un codice alfanumerico che non varia quando si cambia fornitore. Il codice è formato da una sigla iniziale che corrisponde allo Stato in cui avviene il punto di prelievo, tre numeri che indicano la società che fornisce energia, i quali sono seguiti dalla lettera “E” che segnala che si tratta di elettricità e da altre otto cifre più specifiche. Solitamente il POD è indicato nelle bollette ed è sempre associato ad un contatore e, dunque, ad una specifica utenza.

Nel caso non si disponga del codice POD è necessario contattare il proprio fornitore, il quale sarà in grado di fornire l’informazione richiesta basandosi sui dati personali forniti dal cliente come, ad esempio, l’indirizzo di casa. L’opzione migliore se, invece, si preferisce evitare di contattare il servizio clienti, è di controllare il contatore; in base al modello, sul display elettronico compare il POD in diverse versioni, magari per intero o parzialmente. Una volta ottenuto il codice sarà possibile effettuare il cambio da un fornitore ad un altro perché è un elemento indispensabile da fornire nel momento in cui si decidere di sottoscrivere un nuovo contratto di fornitura di energia elettrica.
 

Cambio gestore elettricità: le scadenze del mercato tutelato

Il mercato dell’energia elettrica e gas si trova oggi in una posizione di passaggio verso il libero mercato, con una fase intermedia di mercato a Maggior Tutela dal quale sempre più utenti stanno però allontanandosi, soprattutto grazie alla presenza di offerte più convenienti. Il mercato tutelato è un regime tariffario creato dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) per supportare gli utenti non ancora pronti a scegliere un fornitore del libero mercato.

A seconda della tipologia di utenza, comunque, il passaggio al mercato libero è una realtà ormai assodata. La data di fine tutelato per le piccole-medie imprese, ad esempio, è scattata a gennaio 2021, coinvolgendo tutte le aziende con massimo 50 dipendenti e un fatturato annuo calcolato tra i 2 e i 10 milioni di euro, oppure che impiegano più di 15 kW dal punto di prelievo principale.

Per i clienti domestici come famiglie, associazioni e micro imprese, invece, la scadenza è stata fissata a gennaio 2023. Durante quel mese, il mercato di tutela verrà definitivamente chiuso e sarà dunque opportuno cambiare gestore di energia elettrica e del gas prima di quella data.

Questa spinta alla liberalizzazione ha poi fatto nascere un gran numero di offerte concorrenziali a prezzi inferiori rispetto al mercato tutelato.
 

I tempi per il cambio della fornitura elettrica

Il passaggio da un fornitore di energia elettrica all’altro avviene su archi temporali diversi in base al tipo di utenza. In particolare, le categorie di clientela si suddividono in:

  • fornitura domestica: il tempo di cambio gestore luce per i clienti domestici (famiglie e microimprese) è di un mese a partire dal primo giorno del mese successivo alla sottoscrizione dell’offerta;
  • fornitura non domestica: il tempo per il cambio fornitore energia elettrica è di un mese per il Servizio di Maggior Tutela e circa tre mesi per il libero mercato.

Prima dell’effettivo passaggio, il nuovo fornitore esegue una lettura del contatore e comunica i dati raccolti al gestore di energia elettrica precedente; in questo modo, il vecchio fornitore può calcolare il conguaglio da pagare e può comunicarlo all’utente tramite l’ultima bolletta.

Quando bisogna cambiare gestore energia elettrica è importante considerare attentamente le offerte disponibili per poter scegliere con sicurezza quella più adatta alle proprie necessità. Per questo motivo, è fondamentale richiedere l’intervento di esperti in grado di selezionare le tariffe migliori: i nostri Angel garantiscono una serie di servizi dedicati al cliente per migliorare la sua esperienza di acquisto e per facilitare la gestione dei suoi prodotti e non solo.
 

Quanto costa cambiare il gestore di energia elettrica?

Cambiare gestore dell’energia elettrica conviene nel libero mercato perché il passaggio da un fornitore all’altro è sempre gratuito. Nel caso, invece, si operasse ancora nel mercato di tutela, i costi legati al cambio di fornitore di luce ammontano a 16€: questa cifra corrisponde al deposito cauzionale che dovrà essere restituito al cliente entro 30 giorni dalla data di termine del contratto.

Visti i costi comunque contenuti, cambiare gestore di energia elettrica conviene, soprattutto considerando i numerosi vantaggi legati alla liberalizzazione del mercato, che garantisce benefici sia agli utenti che agli operatori. In particolare, i clienti del libero mercato possono scegliere tra una vasta gamma di offerte a prezzi concorrenziali e che spesso comprendono servizi aggiuntivi. Inoltre, possono scegliere di affidarsi al medesimo fornitore per l’energia elettrica e anche per il gas: in questo modo si può accedere a sconti esclusivi e gestire i propri pagamenti risulta più facile.
 

Cambiare gestore elettricità in anticipo: le penali

I fornitori presenti in vari settori che forniscono servizi, come quello della telefonia, applicano penali ai clienti che scelgono di recidere un contratto prima della scadenza. Tuttavia, a differenza di questi operatori, solitamente non sono previste penali per il cambio gestore di energia elettrica o per il gas. In generale, è comunque importante controllare con attenzione le clausole del contratto per evitare di incappare in spiacevoli situazioni.

L’opzione migliore per coloro che desiderano effettuare il cambio da un fornitore di energia elettrica all’altro è affidarsi a professionisti come gli Angel di MeglioQuesto, consulenti pronti a guidare i clienti verso i migliori servizi e prodotti, valutando con consapevolezza tutte le tariffe disponibili sul mercato dell’energia e scegliendo quella più conveniente.

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